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La banca semi
La banca semi è una struttura essenziale per i programmi di conservazione della biodiversità vegetale, ai quali concorre assicurando la conservazione a lungo termine di semi delle specie da salvaguardare. Nella cella mantenuta a -20 ° C sono conservati campioni di popolazioni a rischio sul territorio toscano (52 campioni di 9 specie, raccolti sulle Alpi Apuane e sul litorale pisano e versiliese); una seconda cella, con temperatura a +5 ° C e l'altra a -20 °C, ospita tutti i campioni di semi che l'Orto Botanico propone ad altri Orti in regime di mutuo scambio (circa 1.500 campioni di 236 specie, 97 delle quali raccolte in ambienti naturali della Toscana).
La cella a -20 ° C è collegata a un gruppo elettrogeno in grado di assicurarne il funzionamento anche in caso di prolungate interruzioni di corrente.
La banca semi pisana collabora con altri Orti italiani nella gestione di progetti di conservazione: l'Orto Botanico del Museo di Storia Naturale del Mediterraneo (Livorno) e il Museo Tridentino di Scienze Naturali (Trento) hanno richiesto la disponibilità ad assicurare la conservazione di campioni di semi di specie toscane e alpine inserite nelle rispettive Liste Rosse Regionali o Provinciali. A livello internazionale è attiva una collaborazione con la "Millennium Seed Bank" per l'attuazione di un progetto per la conservazione ex-situ di unità floristiche minacciate delle aree protette (Parchi e Riserve) della Toscana nord-occidentale e marittima; inoltre, la banca pisana ha aderito a una richiesta di finanziamento all'UE, finalizzata alla creazione di una rete europea di banche di semi denominata ENSCONET (European Native Seeds Collection Network).
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