L' Osservatorio della Comunicazione Sanitaria (OCS) opera presso l'Università di Pisa. Scopo principale dell'OCS è quello di studiare ed applicare modelli per la valutazione dei messaggi diffusi dai mass media su temi attinenti la salute e per il miglioramento dell'informazione in questo ambito. Infatti, nonostante la grande importanza dei media come fonti di informazioni sanitaria, rilevate in numerose indagini, emergono frequenti imprecisioni, toni eccessivi e sensazionalistici, scarsa comprensibilità, che generano talora confusione, ansia, atteggiamenti e comportamenti, contrari alla promozione della salute.
Del resto le scelte dei cittadini-clienti della "sfera della medicina", oggi sono condizionate dalla macchina dell'informazione che produce con grande velocità notizie spesso imprecise nel contenuto ed a volte fuorvianti nell'estensione del messaggio. Va sottolineato che la tempestività e la rapidità dell'informazione vanno ad innescare un processo indotto che veicola enormi quantità di nozioni, che richiedono necessariamente tempi di comprensione e di assimilazione, con una partecipazione più complessa di quella di dieci o venti anni fa. Oggi si assiste a forme di comunicazione che evidenziano progressi o presunti progressi tecnologici nella medicina, che risultano in molta parte enunciazioni semplicistiche, poiché non tengono conto della difficoltà di comprensione dei non addetti ai lavori. Pertanto nasce una curiosità collettiva del valore-scoperta rappresentato dai mass media, come risposta ad un bisogno di salute. L'effetto di questa spirale può creare confusioni legate alle scelte di una terapia e la difficoltà ad esempio ad identificare i limiti della medicina, con conseguenti accelerazioni di nuove richieste terapeutiche da assumere nell'immediato non sempre validate e qualche volta potenzialmente dannose. Per questi motivi la grande mole di notizie che viene oggi diffusa sulla salute solo apparentemente si concretizza in una maggiore informazione: in realtà siamo ancora molto lontani da quella che si può definire l' "alfabetizzazione sanitaria" intesa come la capacità di conoscere e comprendere le problematiche sanitarie fino ad essere capaci di operare scelte consapevoli per la propria salute.
In questo scenario si inserisce l'attività dell'OCS che studia la comunicazione di massa sulla salute a vari livelli, avvalendosi della collaborazione con vari attori coinvolti nella "filiera produttiva" dei messaggi: enti pubblici e privati, associazioni, agenzie, testate giornalistiche e televisive.
L'OCS in particolare raccoglie e valuta i messaggi diffusi dai media su temi attinenti la salute, archiviando articoli pubblicati sui principali quotidiani nazionali e analizzandoli secondo criteri quantitativi e qualitativi; elabora e somministra questionari per la valutazione della percezione di problematiche sanitarie e delle condizioni di salute nella popolazione; diffonde i risultati del monitoraggio attraverso seminari, dibattiti e pubblicazioni; promuove la formazione sui temi della comunicazione sanitaria grazie a corsi, progetti, collaborazioni e soprattutto grazie al Master in Comunicazione Bio-Sanitaria che da sei anni si svolge presso l'Università di Pisa.




